Trattamento di rifiuti a recupero energetico/o altro a combustione tecnologia innovativa per la riduzione degli inquinanti.
Demolizioni civili e siti industriali dismessi.
Demolizioni controllate.
Riciclo materiali di risulta.
Riciclo pneumatici fuori uso
Bonifica
Operiamo in tutte le nazioni.

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Treatment of energy recovery waste/other combustion technology innovative for the reduction of pollutants.
Civil demolitions and abandoned industrial sites.
Controlled demolitions.
Recycling of waste materials.
Recycling tires out of use reclamation.
We operate in all nations.

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Traitement des déchets de récupération d’énergie/autre technologie de combustion innovante pour la réduction des polluants.
Démolitions civiles et sites industriels abandonnés.
Démolitions contrôlées.
Recyclage des déchets.
Recycler les pneus hors d’usage récupération.
Nous opérons dans toutes les nations.

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 处理能源回收废物/其他燃烧技术创新,以减少污染物。
民用拆除和废弃的工业用地。
控制拆除。
回收废料。
回收轮胎不使用
开垦
我们在所有国家开展业务。



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Le prestazioni erogate dalla Piattaforma di servizi consulenziali WBA sono:

-intervista su circuito web diplomatico-commerciale in 72 Paesi nel Mondo (con preventivo personalizzato);
– inserimento dei prodotti commerciali nella piattaforma internazionali di scambio di beni e servizi personalizzata per ogni azienda;

– inserimento dei beni e dei prodotti di consumo nel circuito di distribuzione delle catene alberghiere attraverso le Associazioni internazionali di settore;

– ricerca e raccolta di informazioni giuridiche, commerciali, doganali, fiscali per conto del cliente per mezzo delle Ambasciate e Consolati;

– consulenza ed assistenza nei processi di internazionalizzazione delle aziende e dei programmi di cooperazione internazionale;

– ricerca Partner commerciali in Italia ed all’estero attraverso le Organizzazioni Partner della Piattaforma;
– pianificazione ed assistenza incontri/accordi bilaterali e gemellaggi con delegazioni nazionali ed internazionali, anche attraverso le Organizzazioni Partner della Piattaforma;

– pianificazione ed assistenza missioni istituzionali, economiche e commerciali, anche attraverso le Organizzazioni Partner della Piattaforma;

– oneri di partecipazione degli Intermediari Commerciali per la partecipazione alle Business Opportunities (a discrezione della Direzione Commerciale)

* s’intendono oneri di inclusione dei progetti in Piattaforma, le azioni atte alla pubblicità onerosa ai fini del finanziamento del progetto.

* s’intendono gli oneri di partecipazione degli Intermediari Commerciali per la partecipazione alle Business Opportunities, quella azioni di interesse commerciale per l’inclusione dell’intermediario nelle opportunità di interesse economico agevolate (finanziamenti di elevato importo a tasso basso, partecipazione minoritaria in società di scopo, ecc)

N.B. A DISCREZIONE DEL DIRETTORE COMMERCIALE, SI POSSONO PREVEDERE DILAZIONI DI PAGAMENTO

Le segnaliamo gli step procedurali per aziende/professionisti/business advisor che le sottolineo:
1 step: iscrizione alla Piattaforma dell’Agenzia Bilaterale: OBBLIGATORIA

2 step: invio proposte di progetti con dettagli tecnico economici da parte dell’intermediario economico o del Soggetto Proponente (impresa o professionista);

3 step: ricezione proposte da parte della direzione commerciale.

  1. step: elaborazione unilaterale di una bozza di accordo tra le Parti compresa di dettagli per le prestazioni professionali (in % all’importo economico da erogare);

5 step: invio unilaterale della bozza di accordo tra le Parti ed eventuali revisioni;

6 step : firma accordo tra le Parti;

7 step: inizio fase pre consulenziale e pagamento oneri di partecipazione degli Intermediari Commerciali per la partecipazione alle Business Opportunities.

N.B. L’INVIO DELLA BOZZA DI ACCORDO È UNILATERALE, NON SONO AMMESSI ALTRI ACCORDI

LE MISSIONI ESPLORATIVE E COMMERCIALI.

Le missioni esplorative sono eseguite per conto e a carico del Cliente che firma gli accordi tra le Parti e si impegna ad onorare la Parola data a seguito di colloqui telefonici intercorsi o  scambio di mails e comprende i seguenti impegni morali ed economici del Cliente:

–  Per un primo contatto può scriverci da questo modulo inserendo i dati richiesti:  Modulo richiesta informazioni.

Area Geografica: Italia

Scadenza: BANDO APERTO | Fino ad esaurimento fondi

Beneficiari: Ente pubblico

Settore: Pubblico

Spese finanziate: Consulenze/Servizi, Promozione/Export, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari

Agevolazione: Contributo a fondo perduto

Dotazione Finanziaria: € 100.000.000

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Descrizione completa del bando

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2017 la legge recante Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Soggetti beneficiari

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti, nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Risorse finanziarie

Viene istituito un Fondo da 100 milioni di euro (con una dotazione iniziale di 10 milioni per il 2017 e di 15 milioni per ciascun anno dal 2018 al 2023) per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, per il finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la salvaguardia e la riqualificazione dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole e l’insediamento di nuove attività produttive.

Tipologia di interventi ammissibili

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

È prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

È prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.

 

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Vicinanza con l’Italia

La vicinanza geografica con l’Italia rende il Kosovo un potenziale mercato di rilievo per le imprese nazionali. Di recente costruzione sono l’autostrada che collega Morina, al confine sud-occidentale con l’Albania, a Trude, a nord di Pristina, e la superstrada che unisce il Kosovo a Tirana e al porto di Durazzo, consentendo di abbattere i tempi ed i costi di trasporto, aumentando il volume d’affari. Essendo l’Italia il primo partner commerciale dell’Albania, gli imprenditori italiani potrebbero sfruttare tale canale per conquistare nuove fette di mercato kosovaro.

Utilizzo dell’euro come valuta locale

Il Kosovo ha adottato unilateralmente l’euro a partire dal 2002, eliminando così i costi diconversione tra le valute e mantenendo bassi i tassi d’inflazione e di interesse.

Legislazione e normativa fiscale favorevoli agli investimenti

Il 24/01/2014 è stata approvata la Legge n. 04/L-220 sugli investimenti esteri, la quale assicura una serie di diritti legali agli investitori e semplifica le procedure di costituzione societaria. La normativa fiscale attuale prevede: – IVA 16%; – imposta sul reddito delle società 10%; – imposta sul reddito delle persone fisiche (a scaglioni) max.10%; – nessuna tassazione sui dividendi. Il 1/09/2015 è entrata in vigore una nuova normativa fiscale che prevede un’aliquota IVA standard di 18% e una ridotta di 8%.

Crescita sostenuta e manodopera a costi contenuti

Con un tasso stimato di crescita del PIL intorno al 3,5% per il 2017 e una bassa inflazione, l’economia kosovara conferma una buona tenuta dei fondamentali economici. Il costo della manodopera è contenuto e il valore degli stipendi medi si aggira attorno ai 374 euro (2016). Infine, la sua popolazione è la più giovane d’Europa (circa il 70% ha meno di 35 anni). Nei settori di punta per la produzione italiana (agroalimentare, tessile, meccanica) si presentano buone opportunità di investimento per le imprese, oltre che di conquista di quote di mercato locale.

Vicinanza ai mercati UE

Il Kosovo può contare sulla vicinanza ai mercati dell’Unione Europea e dell’area balcanica e danubiana. In base al regime UE ATP (Autonomous Trade Preference) gode del libero accesso al mercato europeo e le restrizioni permangono solo per un numero molto limitato di prodotti. Dal luglio 2007 il Paese è parte dell’Accordo di libero scambio regionale CEFTA, che prevede una tassa d’importazione dai mercati limitrofi pari a 0. Nel luglio 2017 il Kosovo ha inoltre firmato il Transport Community Treaty, volto a sostenere la cooperazione tra i Paesi della regione balcanica in materia di trasporti.

 

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